Capriana

Il più piccolo dei comuni della Val di Fiemme propone itinerari tra lariceti e pascoli intorno al Parco Naturale Monte Corno.

Capriana, con i suoi 600 abitanti, è uno dei più piccoli comuni della Valle di Fiemme. Si colloca a 1.000 m s.l.m su un terrazzo naturale, ai confini con la Valle di Cembra, e comprende anche le località di Maso Bait, Carbonare, Rover, Maso Lio, Maso Casel e Maso Cao de Villa.

Tra il X ed il XII secolo i Conti di Appiano chiamarono a Capriana i “roncadores”, pionieri che iniziarono a rendere coltivabile il terreno. Il primo insediamento fu probabilmente quello di Carbonare, chiamato così per la produzione di carbone dalla legna di rovere.

Da visitare a Capriana troviamo la chiesa parrocchiale dedicata a San Bartolomeo e San Lazzaro del 1216 d.C. (ricostruita nel 1865 dopo un incendio e recentemente restaurata), la piccola chiesa della frazione di Carbonare, e la casa natale di Maria Domenica Lazzeri.

Chiamata dalla gente Beata Meneghina, Maria Domenica Lazzeri nacque a Capriana il 16 marzo 1815, visse per 14 anni immobile nel suo letto, senza bere e senza mangiare, stimmatizzata, morì a 33 anni. Tutti i venerdì sanguinava copiosamente dalle ferite. Nel 1995 l’Arcivescovo di Trento ha celebrato l’apertura del processo di Beatificazione di Maria Domenica Lazzeri, “l’Addolorata di Capriana”.

Da Capriana si può salire ai pascoli e ai boschi del Parco Naturale Monte Corno. Seguendo il sentiero Europeo E5 si arriva ai Prati del Toro, al Lago Bianco (1.675 m) e al Lago Nero (1.717 m), fino alla cima del Monte Corno (1.815 m); da Pra del Manz al Passo Cisa fino alle Malghette (1.628 m) nel vicino comune di Anterivo (Alto Adige).