Ledro

Ledro

Il lago di Ledro, tra laghi i più puliti e naturali del Trentino, conserva acque limpide che rispecchiano le sfumature verdi di prati e boschi.

Dal 2010, i sei paesi della valle si sono uniti nell’unione comunale di Ledro. Con il nuovo comune unico, i paesi intedono migliorare la collaborazione e l’efficienza. Vi presentiamo Bezzecca, Concei, Tiarno di Sopra, Tiarno di Sotto, Pieve di Ledro e Molina di Ledro.

Bezzecca è diviso in due dal torrente Assat. Da un lato la contrada “Villa”, dall’altro “Lutta”. Qui ha avuto luogo la battaglia storica tra Garibaldini e Austriaci nel 1886 e proprio qui Garibaldi pronunciò il suo celebre “Obbedisco” (in risposta all’ordine del re Vittorio Emanuele II di abbandonare il Trentino). Ancora oggi la memoria di questo evento storico è presente sia attraverso i nomi di piazze, strade ed edifici sia grazie al piccolo Museo garibaldino dove si conservano i cimeli della suddetta battaglia.
La comunità fu servita fino al 1860 dalla chiesa dei SS. Stefano e Lorenzo, collocata sul colle S. Stefano e di cui si hanno notizie a partire dal 1537. Nel XIX secolo venne costruita la chiesa parrocchiale in Piazza Garibaldi, atta a sostituire la precedente diventata troppo piccola. Anche questa parrocchiale è stata dedicata ai Santi Stefano e Lorenzo e conserva al suo interno un’opera di grande pregio che ha richiesto ben 10 anni di lavoro al suo realizzatore, l’intagliatore Lenzumo Isidoro Segalla. Si tratta degli stalli corali, realizzati in noce, accompagnati da 23 medaglioni in legno che su degli altorilievi raffigurano scene del Vecchio e del Nuovo Testamento. Prendendo la strada verso Tiarno, si incontra la piccola chiesetta di S. Lucia “in pratis”, risalente al secolo XIV. I suoi pregevoli affreschi sono stati scoperti solo nel 1998.

Concei è una piccola valle ricca di verde e di boschi circondata da monti, le cui vette arrivano anche a 2000 m (tra questi spicca il monte Cadria). La zona è sicuramente importante per la possibilità di escursioni a piedi o in mountain bike. Il comune di Concei è formato dai piccoli paesini di Locca, Enguiso e Lenzumo, luoghi particolari per il loro carattere rurale e montano. La Val di Concei era anticamente attraversata da una strada romana di transito piuttosto importante e molti sono i reperti che testimoniano insediamenti longobardi: a Lenzumo è presente un cimitero con sepolcri e ad Enguiso e Locca ci sono diverse tombe. Purtroppo, durante la Prima Guerra Mondiale, i paesi di questa valle subirono gravi danni e vennero perduti anche gli archivi parrocchiali.

Tiarno di Sopra, ultimo paese della Valle di Ledro, si situa al confine tra questa e la Val d’Ampola, luogo ideale per escursioni estive ed invernali. A Tiarno di Sopra, nonostante i numerosi incendi del Settecento e i bombardamenti delle due guerre mondiali, si conservano esempi tipici di architettura rurale e alcune abitazioni nobiliari. Di fronte al Municipio si trova “Casa Oliari”, dimora di una famiglia di mercanti veneziani che verso la fine del XVI secolo fecero dipingere sulla facciata esterna il loro stemma (ben visibile ancora oggi). È possibile ammirare numerosi capitelli in paese e nei dintorni, come testimonianza della religiosità popolare. Non molto distante dal centro abitato si estende la Val d’Ampola, luogo ricco di fienili e calchère. Qui si trova anche il laghetto Ampola, oggi biotopo protetto dove risiedono animali e vegetali di particolare interesse. All’annesso Centro Visitatori è possibile osservare questa flora e flauna che popolano il laghetto. Dal lago di Ampola si imbocca la strada per il monte Tremalzo perfetto per gli amanti della mountain bike. Qui si trovano la malga di Bezzecca e quella di Tiarno di Sopra, ancora oggi utilizzate per il pascolo dei bovini. Vi aspettano rilassanti passeggiate tra la ricca vegetazione del monte!

Il paese Tiarno di Sotto è conosciuto come paes dei siori per le case signorili visibili numerose facendo una passeggiata per il centro. Già abitato in epoca romana, come confermato da alcuni antichi reperti ritrovati sul territorio, è possibile ricondurre l’ampliamento del numero di abitazioni intorno al X secolo. Proprio a questo periodo risale la divisione in due parti di Tiarno, quando gli abitanti del colle S. Giorgio si estesero a valle (l’attuale Tiarno di Sopra), mentre quelli del colle Lèngros si spostarono nel senso opposto (dove ora è collocato Tiarno di Sotto). Il paese, così come si presenta oggi, è suddiviso nelle frazioni di Moi, Villa e Degara. Nella piazza al centro del comune si trova la chiesa di S. Bartolomeo, edificio che custodisce opere di notevole rilevanza artistica. È documentata la precedente esistenza di una chiesetta di forma rettangolare risalente al 1348, poi ampliata e ristrutturata più volte nel corso del tempo. Di grande rilevanza sono il campanile alto ben 72 m tutto in pietra viva e in particolare la pala dell’altare maggiore. La pala risale al 1587 e viene attribuita alla scuola veneta del Tintoretto. A circa un km di distanza da Tiarno di Sotto, situato sul colle sovrastante, è possibile raggiungere con una rilassante passeggiata la chiesetta di S. Giorgio, dalla quale si gode uno stupendo panorama sui due paesi a valle. Passeggiando lungo il rio Massangala si incontrano un vecchio mulino, risalente al XV secolo e ora sede di un piccolo museo, e più avanti la bellissima cascata Gorg d’Abiss.

Tra i monumenti degni di nota a Pieve di Ledro spiccano senza dubbio la chiesa dell’Annunciazione, presente già dal 1235, e l’antico municipio situato lungo la via principale, dove è conservato il piccolo Oratorio di San Giuseppe, a cui si accede attraverso un portale seicentesco in pietra bianca con alcune decorazioni e che possiede ancora la porta originale del 1633. A Pieve di Ledro è presente anche un piccolo museo della farmacia. L’antica farmacia Foletto, prima farmacia dell’intera valle e risalente all’Ottocento, conserva attrezzature e macchine utilizzate nel corso degli anni nel laboratorio farmaceutico. Il sentiero di Pur, percorribile ancora oggi, era la via principale che collegava Pieve a Molina. Questo è un punto di partenza ottimale per escursioni in montagna in bici o a piedi. Il paese di Pieve offre inoltre stupende viste sul lago di Ledro: la frazione di Mezzolago, ad esempio, definita anche come “perla del lago”, possiede una posizione privilegiata, immersa tra il verde dei prati e l’azzurro del lago in una posizione soleggiata e riparata dal vento. Da visitare a Mezzolago è anche la chiesa di San Michele. Pieve è dunque il luogo ideale per una vacanza a metà tra l’attività fisica e il relax in riva al lago!

Il paese Molina di Ledro si trova vicino al lago ed è famoso soprattutto per il villaggio di palafitte risalente all’età del bronzo, i cui resti sono oggi conservati nel Museo delle Palafitte, realizzato nel 1972. Al suo interno sono raccolti i ritrovamenti principali rinvenuti durante gli scavi del Museo di Scienze Naturali di Trento. I reperti sono molti tra cui ceramiche, oggetti fatti a mano di bronzo, pietra, osso e legno derivanti dall’età del bronzo. Molto particolare e suggestiva la ricostruzione di una palafitta all’esterno del museo direttamente sulla sponda del lago. Nel centro di Molina, a sud di Piazza Roma, ha inizio la scala granitica che porta alla chiesa di S. Vigilio, edificio del XVIII secolo. Nel quartiere più antico di Molina, Verdesina, si trova invece la chiesa del 1628 dedicata a S. Francesco di Paola. Proseguendo in discesa dopo la chiesa di San Francesco si trova “Casa Demadonna”, residenza signorile che fu anche dimora degli Scaligeri nel XIV secolo. A Molina si trova anche “Casa Zecchini”, luogo di nascita di Andrea Maffei, famoso poeta e traduttore di opere famosissime. Da non perdersi, durante la visita a Molina, sono anche due affreschi che abbelliscono due case del centro (casa “Al Castel” e “Casa Baì”).

Ulteriori informazioni su: Ledro

Logo tr3ntino.it
it |  de |  en