L’attaccamento della popolazione al proprio territorio ha dato vita, nel XII secolo, ad una particolare forma di autogoverno, la “Magnifica Comunità della Val di Fiemme”, che ancora oggi amministra il patrimonio boschivo della valle, tra cui la foresta di Paneveggio, un vero monumento naturale boschivo, data la sua dimensione e ricchezza faunistica. Un prodotto tipico dell’economia locale è proprio il legno della foresta di Paneveggio, dalle eccezionali caratteristiche acustiche, utilizzato negli strumenti ad arco e a pizzico più pregiati.
Dal dopoguerra, la costruzione strutture ricettive, giardini e parchi, terme e centri di cura, e la nascita dell’impianto di risalita del Cermis, hanno trasformato la Val di Fiemme in un importante centro di vacanze estive ed invernali.
Il simbolo di Castello di Fiemme è la sua chiesa parrocchiale, posta su una collina sopra il paese. continua
I mulini spinti dalle acque dell’Avisio hanno dato il nome al paese di Molina di Fiemme che si trova all’ingresso per la Val Cadino. continua
Valfloriana ha un turismo giovane di carattere familiare ed è custode di un ecosistema di rara bellezza. continua
Ziano di Fiemme è luogo di soggiorno invernale ed estivo con la sua fitta rete di itinerari per escursioni nel Gruppo del Latemar e del Lagorai. continua